Istituto di Ricerca
per l'Ecologia e
l'Economia
Applicate alle
Aree Alpine
Sistema Regionale
News&Eventi

L’UE oltre le frontiere comunitarie per finanziare la lotta al cambiamento climatico

L’UE oltre le frontiere comunitarie per finanziare la lotta al cambiamento climatico

La Commissione europea (CE) ha reso nota, venerdì 8 aprile 2011, la stesura di una bozza di documento per il momento intitolato “aumentare il finanziamento internazionale della lotta contro il cambiamento climatico dopo il 2012”, nel quale essa conferma che sarà difficile riunire 100 miliardi di dollari l’anno entro il 2020 ma che ciò sarà possibile se il buon equilibrio verrà trovato tra fondi pubblici, fondi percepiti sui mercati internazionali del carbone e fondi privati, provenienti in parte dalle banche per lo sviluppo. Le azioni in favore del clima e l’aiuto allo sviluppo dovranno, secondo la CE, procedere di pari passo, e una coordinazione internazionale efficace andrà attuata per garantire l’efficacia delle spese.

Il    commissario    europeo    responsabile dell’azione per il clima, la danese Connie Hedegaard, ha dichiarato che l’UE è già sulla buona strada per lanciare il suo finanziamento a effetto rapido per il periodo 2010-2012, e che l’Europa assumerà la giusta parte delle azioni a favore del clima a lungo termine. Le fonti di finanziamento previste dell’UE, sia pubbliche che private, e di altri paesi sviluppati sono fondamentali per sostenere le azioni di riduzione delle emissioni e di adattamento dei paesi in via di sviluppo al cambiamento climatico.

Il commissario europeo responsabile dell’economia e della moneta, il finlandese Olli Rehn, ha sottolineato che nei prossimi anni numerose economie avanzate andranno incontro a gravi difficoltà di bilancio. I fondi pubblici non basteranno quindi a saldare il conto. Secondo Rehn l’UE dovrà adoperare adeguatamente gli strumenti finanziari innovativi in stretta collaborazione con le banche per lo sviluppo.

La valutazione, pubblicata l’8 aprile, basata sulla relazione del gruppo consultativo sul finanziamento della lotta al cambiamento climatico del segretariato generale delle Nazioni unite, presentato nel novembre 2010, dà ampia conferma delle conclusioni generali di tale relazione, e cioè che sarà “fattibile, benché difficile”, mobilitare 100 miliardi di $ l’anno entro il 2020. Numerose fonti pubbliche legate al tariffazione del carbonio e oggetto di analisi nel rapporto del gruppo summenzionato sono già state create nell’UE o saranno sempre più utilizzate nei prossimi anni.

Una cooperazione mondiale accresciuta sarebbe necessaria per mobilitare altre fonti pubbliche, quali le tasse sui trasporti internazionali marittimi e aerei o sulle transazioni finanziarie. Il mercato del carbone può apportare un sostanziale contributo se, oltre a un miglioramento del meccanismo di sviluppo esistente, meccanismi settoriali applicabili al mercato del carbonio vengono posti in essere. I fondi privati avranno da giocare un ruolo imprescindibile nell’aumento del finanziamento internazionale della lotta al cambiamento climatico, e le banche multilaterali di sviluppo, così come le altre banche per lo sviluppo, potranno contribuire ad accrescere il peso del settore privato.

Fonte: Notiziario europeo della Regione Lombardia - Numero 98, 15 aprile 2011 - a cura della Delegazione di Regione Lombardia a Bruxelles.  


Visualizza la fotografia

NewsletterCercaCreditPrivacyLink
© 2011 - ERSAF, via Pola, 12 - 20124 Milano - P.Iva CF: 03609320969