14.10.2010
Convegno annuale 2010 della CIPRA
14.08.2010
Falò nelle Alpi edizione 2010

Il turismo riveste un ruolo di primaria importanza nell’economia dell’UE ed è considerato tra le attività con il maggiore potenziale in termini di crescita ed occupazione, soprattutto se si guarda ai dati percentuali relativi alle aziende di settore (10% del Prodotto Interno Lordo e 12% del totale dei posti di lavoro).
Per tali ragioni la Commissione ha presentato, nel mese di ottobre, “L’Agenda per il turismo europeo sostenibile e competitivo”, un documento programmatico che si basa sul rapporto del Gruppo per la Sostenibilità del Turismo (GST) e sui risultati di indagini svolte attraverso procedure di consultazione pubblica.
L’Agenda si pone il duplice obiettivo di rafforzare la competitività dell’industria di settore attraverso il miglioramento dell’offerta e al tempo stesso di garantire lo sfruttamento sostenibile del patrimonio ambientale e culturale.
Per il raggiungimento di questi obiettivi e per il supporto delle attività turistiche in genere, esistono già, a livello comunitario, strumenti finanziari a disposizione degli operatori del settore, in particolare:
- Destinazioni europee d’eccellenza (EDEN). Si tratta di un’ iniziativa pilota che promuove le destinazioni europee emergenti e offre sostegno alle località che garantiscono uno sviluppo turistico basato sulla sostenibilità sociale, ambientale e culturale.
- Fondi strutturali. Attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Stati Membri e autorità regionali possono finanziare progetti nel settore turistico.
- Altri strumenti finanziari. Esistono possibilità di supporto finanziario a vantaggio del settore “turismo” nel contesto di programmi diversi quali VII Programma Quadro per la Ricerca (impatto dei cambiamenti climatici sul turismo), Programma “Leonardo da Vinci” (formazione professionale per lo sviluppo delle qualifiche nel settore turistico), “programma quadro per la competitività e l’occupazione” e Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
Sono numerose le politiche comunitarie e i relativi strumenti di attuazione che incidono, anche indirettamente, sul settore del turismo, in relazione alle peculiarità dei territori ai quali vengono applicate. Il carattere particolarmente sensibile di alcuni territori, quali le aree montane e rurali, dovrebbe essere preso in maggiore considerazione nell’elaborazione di politiche e strategie in grado di conciliare aspetti diversi. Il Protocollo sul turismo alla Convenzione Alpina merita di essere citato quale esempio riuscito di politica di sviluppo che integra tutela ambientale e interessi degli abitanti delle aree interessate.