14.10.2010
Convegno annuale 2010 della CIPRA
14.08.2010
Falò nelle Alpi edizione 2010

Il 1° dicembre è entrato in vigore il trattato di Lisbona. Per l’occasione si è tenuta a Lisbona una cerimonia organizzata dal governo portoghese, dalla presidenza svedese e dalla Commissione europea (CE); quest'ultima ritiene che il nuovo trattato comporterà nuovi e importanti vantaggi per i cittadini e chiuderà per il prossimo futuro il dibattito istituzionale. L'Unione europea potrà quindi, sempre secondo la CE, dedicarsi pienamente alla ricerca di un'uscita indolore dalla crisi economica e finanziaria e portare avanti la strategia UE 2020 per una crescita più "verde".
Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, dichiara: "Il trattato di Lisbona pone il cittadino al centro del progetto europeo. Disporremo finalmente delle istituzioni giuste per agire e della stabilità necessaria per convogliare tutte le energie verso il raggiungimento dei risultati che contano per i nostri cittadini."
Il trattato di Lisbona modifica i vigenti trattati UE (Unione Europea) e CE (Comunità Europee) senza sostituirli e conferisce all'Unione il quadro giuridico e gli strumenti necessari per affrontare le sfide future e rispondere alle richieste dei cittadini. Con il nuovo trattato i cittadini europei avranno voce in capitolo negli affari europei e i loro diritti fondamentali saranno sanciti da un'apposita Carta. L'UE avrà i mezzi per rispondere alle aspettative dei cittadini nei settori dell'energia, del cambiamento climatico, della criminalità transnazionale e dell'immigrazione e sarà anche in grado di esprimersi con più forza sulla scena internazionale.
Fonte: Notiziario Europeo della Regione Lombardia - N° 71 del 2 dicembre 2009 a cura della Delegazione di Bruxelles.