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NUMERO 02 - EDITORIALE
Da un'analisi dellUnione Europea sulle aree montane nei 27 Stati dellUnione, risulta che, se pur costituite da situazioni notevolmente diversificate, tali aree evidenziano alcuni aspetti comuni: bassa densità di popolazione, difficile accessibilità e costo relativamente alto dellinfrastrutturazione del territorio. Questi impedimenti rallentano lo sviluppo equilibrato dei territori montani e in alcuni casi innescano meccanismi dabbandono. Lo stesso studio evidenzia che negli ultimi anni, nelle aree montane del nord e centro Europa, da tempo beneficiarie degli interventi comunitari, si è verificato un leggero aumento della popolazione residente; resta invece costante la tendenza allo spopolamento nelle aree montane dellEuropa orientale, in particolare nei paesi di nuovo ingresso.
La nuova politica di coesione adottata dallUnione Europea per il periodo 2007-2013 mira, attraverso potenti strumenti finanziari, al raggiungimento della coesione economica, sociale e territoriale all'interno degli Stati membri, eliminando le disparità che ostacolano uno sviluppo equilibrato del territorio europeo.
Anche le zone montane lombarde potranno trarre grandi benefici da questi strumenti di finanziamento. In Lombardia le aree montane potranno essere sostenute nellambito del Programma Operativo Regionale (POR) - Competitività, in particolare allinterno del quarto asse, ove si finanziano interventi di valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. Altresì lObiettivo Cooperazione Territoriale, mettendo in campo programmi di co-operazione transnazionale e transfrontaliera dedicati alle aree alpine, quali Spazio Alpino o il Programma di Cooperazione Italia-Svizzera, rappresenta uno strumento privilegiato per lo sviluppo di azioni a favore di una maggior competitività dei territori montani.
IREALP Istituto di Ricerca per lEcologia e lEconomia Applicate alle Aree Alpine lavora attivamente affinché questi strumenti finanziari si traducano in reali opportunità per la montagna lombarda e supportando la partecipazione degli enti territoriali a progetti finanziati dai fondi comunitari.
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Il Consigliere Delegato
agli affari europei
Enrico Dioli
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N E W S D A I R E A L P
Larchitetto Raffaele Raja è il nuovo Direttore di IREALP
Il Consiglio di Amministrazione di IREALP, nella seduta dello scorso 20 novembre, ha nominato l'architetto Raffaele Raja Direttore dellIstituto.
Raffaele Raja è stato Direttore Generale della DG Protezione Civile, Prevenzione e Polizia locale di Regione Lombardia fino al 30 novembre 2007 e vanta una lunga esperienza dirigenziale maturata fin dal 1984 nel settore pubblico e privato. In particolare, negli ultimi dodici anni, il neo Direttore di IREALP è stato al vertice della Protezione Civile regionale, posizione in cui ha consolidato una profonda conoscenza diretta del territorio e delle problematiche ad esso connesse, con particolare riferimento alle aree montane.
La nomina del nuovo Direttore costituisce una grande opportunità per IREALP: la sua esperienza professionale diviene elemento portante della Fondazione, impegnata, sin dalla sua istituzione, in un percorso di sviluppo e ampliamento delle proprie attività di ricerca applicata, che spaziano dai territori montani della Regione Lombardia alle aree alpine e alle montagne dell Unione Europea.
Il nuovo Direttore ha preso ufficialmente servizio in IREALP il 1° dicembre 2007.
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POLITICHE COMUNITARIE
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La politica dei consumatori
LUE, con i suoi 495 milioni di abitanti, si caratterizza oggi come il più grande mercato di vendita al dettaglio del mondo; risulta pertanto comprensibile limpegno delle istituzioni volto allintegrazione dei mercati degli Stati membri al fine di garantire un elevato grado di tutela dei consumatori. Lopportunità di effettuare liberamente i propri acquisti allinterno di un unico mercato regolato da principi uniformi in materia di prezzi, qualità e origine dei prodotti è considerata inoltre un passo significativo verso il miglioramento degli standard e della qualità di vita dei cittadini europei.
In questo contesto la Strategia per la politica dei consumatori 2007 2013 della Commissione europea si propone di rafforzare il commercio al dettaglio allinterno del mercato unico, ponendo particolare attenzione a bambini ed anziani in quanto categorie deboli, oltre che alle possibilità di acquisto on-line, non ancora pienamente sfruttate da privati ed imprese.
La Strategia punta inoltre a rafforzare la posizione del consumatore nel mercato interno grazie ad un maggiore coinvolgimento delle organizzazioni di riferimento nei processi decisionali, oltre che attraverso la definizione di regole di mercato basate sullequità e la trasparenza, tali da favorire la competitività delle imprese.
In tale scenario la Commissione avrà compiti diversi con particolare attenzione alla raccolta di informazioni per orientare le scelte del legislatore e alla promozione di iniziative di carattere informativo per creare un mercato di consumatori consapevoli e partecipi. Tutte le azioni avranno quale fine ultimo la protezione e la tutela degli interessi dei consumatori sia a livello comunitario che nel contesto dei singoli Stati membri.
Agenda per un turismo europeo sostenibile e competitivo e contributi UE in materia
Il turismo riveste un ruolo di primaria importanza nelleconomia dellUE ed è considerato tra le attività con il maggiore potenziale in termini di crescita ed occupazione, soprattutto se si guarda ai dati percentuali relativi alle aziende di settore (10% del Prodotto Interno Lordo e 12% del totale dei posti di lavoro).
Per tali ragioni la Commissione ha presentato, nel mese di ottobre, LAgenda per il turismo europeo sostenibile e competitivo, un documento programmatico che si basa sul rapporto del Gruppo per la Sostenibilità del Turismo (GST) e sui risultati di indagini svolte attraverso procedure di consultazione pubblica.
LAgenda si pone il duplice obiettivo di rafforzare la competitività dellindustria di settore attraverso il miglioramento dellofferta e al tempo stesso di garantire lo sfruttamento sostenibile del patrimonio ambientale e culturale.
Per il raggiungimento di questi obiettivi e per il supporto delle attività turistiche in genere, esistono già, a livello comunitario, strumenti finanziari a disposizione degli operatori del settore, in particolare:
>> Destinazioni europee deccellenza (EDEN). Si tratta di un iniziativa pilota che promuove le destinazioni europee emergenti e offre sostegno alle località che garantiscono uno sviluppo turistico basato sulla sostenibilità sociale, ambientale e culturale.
>> Fondi strutturali. Attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Stati Membri e autorità regionali possono finanziare progetti nel settore turistico.
>> Altri strumenti finanziari. Esistono possibilità di supporto finanziario a vantaggio del settore turismo nel contesto di programmi diversi quali VII Programma Quadro per la Ricerca (impatto dei cambiamenti climatici sul turismo), Programma Leonardo da Vinci (formazione professionale per lo sviluppo delle qualifiche nel settore turistico), programma quadro per la competitività e loccupazione e Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
Sono numerose le politiche comunitarie e i relativi strumenti di attuazione che incidono, anche indirettamente, sul settore del turismo, in relazione alle peculiarità dei territori ai quali vengono applicate. Il carattere particolarmente sensibile di alcuni territori, quali le aree montane e rurali, dovrebbe essere preso in maggiore considerazione nellelaborazione di politiche e strategie in grado di conciliare aspetti diversi. Il Protocollo sul turismo alla Convenzione Alpina merita di essere citato quale esempio riuscito di politica di sviluppo che integra tutela ambientale e interessi degli abitanti delle aree interessate.
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PROGRAMMI EUROPEI
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Interreg Europa Sud-Orientale
La Commissione europea contribuisce alla realizzazione di progetti di cooperazione nel territorio dellEuropa Sud-orientale, attraverso lObiettivo Cooperazione territoriale europea, area Cooperazione transnazionale.
Gli obiettivi del programma consistono nel rafforzare la competitività regionale e le iniziative di cooperazione sostenibili attraverso lo sviluppo di reti innovative e partenariati volti alla promozione integrata delle risorse naturali, ambientali e del patrimonio culturale.
Le priorità tematiche del programma sono quattro:
>> Innovazione e imprenditorialità: sviluppare reti tecnologiche e innovative in settori specifici e creare un ambiente favorevole alla crescita dellimprenditorialità e allinnovazione.
>> Protezione dellambiente: migliorare la prevenzione dei rischi ambientali, stimolare la cooperazione nella gestione del patrimonio naturale e delle aree protette e promuovere lefficienza energetica e lo sfruttamento sostenibile delle risorse.
>>Miglioramento dellaccessibilità: migliorare loperatività delle reti di trasporto primarie e secondarie e promuovere la creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo di piattaforme multimodali.
>> Sviluppo urbano sostenibile: promuovere un modello equilibrato di sviluppo e crescita delle aree, in base a criteri di appetibilità e accessibilità.
>> Larea di cooperazione del programma comprende i seguenti Stati membri: Austria, Grecia, Ungheria, Slovenia, Slovacchia, Bulgaria, Romania ed Italia (limitatamente alle regioni adriatiche, alla Lombardia e le Province autonome di Bolzano e Trento). Possono inoltre partecipare alcuni Stati terzi come: Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Macedonia, Serbia, Montenegro, ed alcune regioni di Turchia ed Ucraina.
Potranno beneficiare dei finanziamenti autorità pubbliche regionali e locali. Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale garantisce un finanziamento di 207 milioni di euro, mentre più di 38 milioni di euro saranno garantiti dalle Autorità nazionali; la percentuale del cofinanziamento comunitario può arrivare sino all85%.
Strumento finanziario di protezione civile
Lo strumento finanziario per la protezione civile intende sostenere ed integrare le attività dei singoli Stati membri volte alla protezione di persone, ambiente e beni, in caso di catastrofi naturali o provocate dalluomo. Lo strumento si propone altresì di rafforzare la cooperazione tra i paesi comunitari nel settore della protezione civile.
Al fine di perseguire le finalità del programma lUE ha stanziato un finanziamento pari a 189.800.000 euro per il periodo 2007 2013. I contributi finanziari potranno coprire tra il 50% ed il 75% dei costi ammissibili del progetto.
In particolare il sostegno finanziario è destinato a:
>> Azioni nellambito del meccanismo comunitario, al fine di agevolare la cooperazione tra gli Stati negli interventi di soccorso della protezione civile. Verrà finanziata la mobilitazione di esperti ed il sostegno per laccesso a risorse di attrezzature e trasporti.
>> Misure di prevenzione e preparazione della comunità verso le emergenze. Sono comprese le attività di sensibilizzazione dei cittadini comunitari, studi ed indagini, formazione e contributi per creare sia sistemi di rilevamento, monitoraggio e valutazione delle catastrofi sia programmi basati sulle esperienze acquisite da interventi ed esercitazioni.
Sono soggetti ammissibili sia enti pubblici che privati provenienti dai 27 Stati membri e dai paesi candidati. Possono inoltre partecipare altri paesi terzi, qualora la loro partecipazione sia prevista da accordi esistenti con la Comunità.
Decisione del Consiglio che istituisce uno Strumento finanziario per la protezione civile
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Sito Commissione europea: protezione civile europea
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Programma Cultura 2007
Il programma Cultura intende favorire lemergere della cittadinanza europea attraverso la valorizzazione di uno spazio culturale basato su un patrimonio comune e sulla cooperazione tra i diversi soggetti ed enti attivi in ambito culturale.
Tale obiettivo generale viene perseguito attraverso la promozione di iniziative a sostegno della mobilità transnazionale degli operatori, della circolazione delle opere e dei prodotti artistici e culturali e del dialogo interculturale in genere.
Il programma è aperto alla partecipazione delle piccole imprese culturali non audiovisive, che svolgono una funzione culturale senza scopo di lucro.
Il finanziamento stanziato è di 400 milioni di euro per il periodo 2007 2013 ripartiti come segue:
>> Azione 1- Sostegno ad azioni culturali:
Progetti di cooperazione pluriennali, ovvero progetti duraturi tesi a riunire qualità e competenze specifiche degli operatori culturali in tutta Europa;
Azioni di cooperazione, di natura settoriale o transsettoriale tra operatori europei, dove dovranno prevalere creatività ed innovazione;
Azioni speciali, che presentano una dimensione e una portata rilevanti e dovranno avere una risonanza significativa su tematiche come lappartenenza ad una stessa comunità, la sensibilizzazione alla diversità culturale degli Stati membri e al dialogo interculturale ed internazionale.
>> Azione 2: Sostegno ad organismi attivi a livello europeo nel settore culturale, nel caso in cui svolgono funzioni di rappresentanza a livello comunitario, raccolgono e diffondono informazioni atte a facilitare la cooperazione culturale transeuropea, collegano in rete organismi attivi nel settore della cultura, partecipano alla realizzazione di progetti di cooperazione culturale o svolgono il ruolo di ambasciatori della cultura europea.
>> Azione 3: Sostegno a lavori danalisi, alla raccolta e alla diffusione dellinformazione e ad attività che ottimizzino limpatto dei progetti nel settore della cooperazione culturale, che si rivolge in particolare al sostegno dei punti di contatto Cultura ed al sostegno di lavori danalisi nel settore della cooperazione culturale.
Decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il Programma Cultura (20072013)
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Sito web del Programma
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CALENDARIO EVENTI
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Conferenza sul futuro della politica di sviluppo rurale e delle regioni rurali (OPPLAND N)
LAssemblea delle Regioni Europee (AER) organizza, il 29 febbraio 2008, una conferenza a Lillehammer, nella regione Oppland in Norvegia.
Loggetto della discussione sarà il nuovo ruolo che le aree rurali dovranno assumere nellattuale contesto mondiale dove la concorrenza economica sta aumentando e, al tempo stesso, bisogna affrontare le grandi problematiche che affliggono le aree rurali come: lemigrazione, linvecchiamento della popolazione locale, la scarsa professionalità della forza lavoro, lisolamento, la mancanza di infrastrutture e servizi pubblici insufficienti, in particolar modo nelle regioni periferiche.
Da questa conferenza verranno proposte, identificate e diffuse informazioni e strumenti innovativi finalizzati alla diversificazione delleconomia nelle aree rurali.
Programma e registrazione on-line allevento
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Settimana dellenergia sostenibile 2008
La settimana dellenergia sostenibile si svolgerà da lunedì 28 gennaio a venerdì 1 febbraio 2008 a Bruxelles ed in altre città e sarà organizzata dalla Commissione europea, Direzione Energia e Trasporti, dalle altre Istituzioni europee e dai maggiori stakeholder del settore.
Le diverse tipologie di eventi che saranno presentate andranno a sottolineare la natura multi-settoriale dello sviluppo dellenergia sostenibile e la conseguente necessità di affrontare congiuntamente la tematica. Si passerà dalle risorse di energia rinnovabile allefficienza energetica, dalle politiche comunitarie allazione a livello locale, dalla distribuzione dellenergia alla pianificazione, dalle tecnologie ai mercati, dalla legislazione ai comportamenti e alleducazione, dalle costruzioni ai trasporti.
Presentazione apertura bando Energia Intelligente 2008
Il 31 gennaio 2008, durante la Settimana dellenergia sostenibile 2008, sarà loccasione per una giornata informativa relativa alluscita del nuovo invito a presentare proposte per lanno 2008 nellambito del programma Energia Intelligente.
Il budget previsto per il finanziamento di progetti sarà pari a 50 milioni di euro.
Si passerà ad un limite di finanziamento dei costi ammissibili del 75%, contro il 50% del precedente invito e i costi indiretti verranno calcolati attraverso lapplicazione di un tasso fisso del 60% ai costi diretti per il personale.
I progetti dovranno indirizzarsi verso 5 obiettivi principali: abilitazione delle politiche energetiche, trasformazione del mercato, cambiamento nei comportamenti, accesso al capitale e formazione.
Resta ferma la possibilità, come nei Bandi precedenti, di finanziare la creazione di agenzie energetiche regionali o locali da parte di autorità pubbliche.
Sito web del Programma Energia Intelligente
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